La lunga notte di Giacobbe

Il messaggio di Cristo nel mio sogno di bellezza

CHI SONO

Quando ero ancora bambina, volevo colorare la luna.

Suor Margherita, la mia insegnante di scuola materna, un giorno distribuì ai suoi piccoli alunni dei foglietti con un disegno da colorare. Il mio era un semplicissimo spicchio di luna. Ricevemmo anche un portamatite pieno di meravigliosi pastelli colorati. Provai una sensazione indescrivibile di gioia! Guardavo tutti quei colori perfettamente temperati che aspettavano di essere usati per colorare il… mondo! pensavo, tutta contenta, rifugiata nei miei sogni più belli.

Scelsi il giallo tenue e iniziai a passarlo delicatamente sul disegno, attenta a non sforare. Peccato, però, tutti quei colori e doverne usare solo uno. Con un po’ di fantasia avrei potuto passare il giallo più intenso all’ interno della mia luna. Perché no? Lei sicuramente non se la sarebbe presa a male se l’avessi rassomigliata al sole. Poi avrei sfumato con il rosa fino ad arrivare al rosso. A volte la luna non diventava rossa? E poi, via via, avrei colorato di blu i margini del fogliettino, poi di azzurro, celeste, verde! Forse stavo esagerando, ma mi sarebbe piaciuto tanto dipingere la luna di tutti i colori dell’arcobaleno.

Invece completai con il giallino il mio spicchio di luna. A scuola non è concesso andare fuori dalle regole. Nei sogni si. Rientrai con la mente in classe, tra i compagni e suor Margherita, nel momento in cui una voce stava dicendo: “Allora li possiamo portare a casa?” Cosa? E per un momento credetti follemente alle mie orecchie: i colori erano nostri! Chiesi, titubante, se avevo sentito bene. Suor Margherita mi sorrise mentre riprendeva il portamatite con i colori e lo andava a rimettere nello scaffale, dove erano sempre stati a prendere la polvere.

Quel ricordo antico, nel tempo, mi ha fatto capire che i nostri sogni sono come quei colori: se ci mettiamo in cammino per raggiungere una meta, che ci sta particolarmente nel cuore, allora quel sogno giungerà al suo pieno compimento e i suoi colori risplenderanno meravigliosi nel mondo; ma se lo lasceremo riposto in uno scaffale, magari in bella vista, lì non farà altro che prendere polvere e ingrigire nei rimpianti. Non dobbiamo mai perdere la speranza di realizzare il sogno della nostra vita!

Dio non mette nel cuore un sogno se non lo deve realizzare. (Santa Teresa di Lisieux)

I sogni hanno accompagnato sempre la mia vita.
Hanno accompagnato la mia fanciullezza, giocando con me per le strade del mio paese;
hanno accompagnato la mia adolescenza, i miei innamoramenti, i miei studi.

Mi hanno strizzato l’occhio quando mi sono sposata e il giorno in cui ho avuto mia figlia. I sogni sono rimasti con me soprattutto nei momenti di difficoltà; ancora di più quando sembrava inutile continuare a sperare di poterli realizzare, un giorno. E l’arte è stata la loro massima espressione: nella scrittura, nella pittura e… con i fiori!

Ma il mio sogno più bello è GESU’.

Da quando l’ho lasciato entrare nella mia vita, è cambiato tutto. La prima cosa che ho ricevuto da Lui è stata la consapevolezza che Dio mi ama come nessuno al mondo. Da quel momento in poi, i valori a cui tengo, come la libertà, hanno assunto un sapore nuovo, mai sperimentato prima. C’è qualcosa per cui vale la pena consacrare tutta la propria vita; un sogno, sul quale, nemmeno la morte può mettere la parola “fine”, e che ci dà l’ardire di poter affermare ogni giorno della nostra vita che “IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE!”

Rosa Maria Lupo

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